martedì 19 maggio 2015

Tu che ti ostini ad usare Twitter collegato alla FanPage di Facebook.. PENTITI!


Ma perché vuoi l'account Twitter 
(o peggio ancora, lo vendi al tuo cliente) se poi non lo gestisci?? 

Ho una personale battaglia: quella contro gli account twitter collegati (indissolubilmente) con le fanpage di Facebook. Una funzione che non ha senso a mio parere.. Vuoi l'account twitter? Allora gestiscilo! Lasciarlo in balia di post che pubblichi su Facebook (e che solitamente iniziano con preamboli lunghissimi) è l'anticristo. Non puoi, punto e basta! E se posso ancora ancora capirlo quando ciò succede perché c'è dietro il più classico dei "nipoti" del "cliente tipo" diventa inaccettabile (e mi fa perdere la testa) quando a farlo è un'agenzia che si spaccia per offrire servizi di Social Media Marketing. Ecco, qui mi si fa il sangue amaro.. 

Lo so che non dovrei, ne va della mia salute (mentale soprattutto) ma mi stupisce ancora come certa gente, certe agenzie di comunicazione, s'improvvisino Social Media Manager e non facciano nemmeno lo sforzo d'impegnarsi, d'investire 10minuti al giorno (come consigliato in un vecchio articolo di Valijolie qui) ma si limitino ad attivare un collegamento e via.. gestiscono l'account Twitter del cliente! 

Si dimenticano che twitter è 140 caratteri, retweet, menzioni, following! 
Che senso ha avere un account che oltre a non pubblicare nel formato standard (e giusto) non interagisce nemmeno con la piattaforma e i suoi utenti? Perché l'hai fatto? Perché ce l'hanno tutti? Perché fa bello far vedere che si hanno account su tutte le piattaforme (non interessa poi se semi morti)? Perché il cliente l'ha voluto a tutti i costi? E come lo riesci a spiegare al cliente il tuo modo di gestirlo? Ti fai pure pagare un extra per questo? Boh, spiegatemelo! Quando visito il sito di un azienda o di un marchio e vedo mille icone social l'impulso è di cliccarle tutte e scoprire come gestiscono ogni canale: a volte ci trovo dietro strategia davvero lungimiranti, altre trovo solo lo stesso contenuto uguale uguale su tutti i network, senza nemmeno sforzarsi di mettere un hashtag dove serve, un grassetto qua e la, un filtro vintage.. se poi m'imbatto in un account Twitter legato a Faceboook basta, quell'azienda ha perso tutto ai miei occhi!


Lo so, sono estremista! ;-)
Partendo dal presupposto che "nessuno nasce imparato" un minimo di sforzo però lo devi almeno fare altrimenti dì di NO! Come fresca freelance mi sono imposta poche regole ma questa è una di quelle: non dire sempre di SI al cliente pur di prenderlo! Se mi chiedono Twitter per un'attività che, per me, su Twitter non avrebbe senso d'esserci (magari perché hanno bisogno di descrizioni lunghe o sono solo visual) io dico semplicemente che non è il canale migliore e gli presento un'alternativa. Hai tante, tantissime foto? Allora apriamo Instagram! Vuoi raccontare ai tuoi clienti e possibili interlocutori tante cose nuove sul tuo lavoro e su quello che ci ruota intorno? Creiamo un blog! Vuoi aumentare la ricerca Local in Google? Dai che ci apriamo un account su Google +! Ma no, io Twitter non te lo apro giusto per farmi pagare di più perché poi dovrei impegnarmi il triplo per ricavarne qualcosa di buono, senza però mai avere i risultati sperati! 

Quindi anche tu agenzia, mettiti una mano sul cuore quando fai questa cosa e scegli di dire NO! 
Non per salvare una categoria, quella dei Social Media Manager, dal continuare a essere vista la degna concorrente del "nipote tuttofare" ma per voi stessi, per sentirvi in pace con il mondo.. 

Su dai provaci, fallo uno sforzo.. 
Scrivilo un benedetto tweet di tuo pugno, dai.. Vedrai che dopo starai meglio! ;-)


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