lunedì 14 dicembre 2015

Il Community Manager.. ovvero come perdere anni di vita per un commento in Facebook!

Le ultime settimane sono state ricche di epic fail che mi hanno fatto ringraziare Dio di non essere il community manager responsabile di quelle aziende! È stato un anno ricco di Case History per tutta la community dei Social Media Manager.. Melagatti e Lindt sono solo le ultime di una lunga lista di "figuracce social" da parte di aziende che, spesso ingenuamente, si lanciano in campagne creative pensate (male) o improvvisate (peggio) per cavalcare l'onda degli eventi (lasciate fare a Ceres questa cosa, sono gli unici che ci riescono davvero bene!). Sarà che quando succedono queste cose io mi ci metto nei panni di questo povero community manager.. ma sono davvero tutti epic fail o ormai creiamo case history di "cosa non fare" ogni volta che qualcosa non ci piace, è strano o inizia a generare interesse? 

Mi spiego: Melegatti con la pubblicità "Ama il tuo prossimo come te stesso.... basta che sia figo e dell'altro sesso!" ha rasentato l'omofobia ma l'ha davvero fatto volontariamente? No, non credo proprio.. Probabilmente al copy piaceva un claim simpatico e che facesse rima, tutto qui. Nessuno ci aveva letto la nota omofoba fino al primo commento su Facebook.. Poi il resto (e il delirio) è ormai storia. Ed è questo che a me ha creato più fastidio: la rettifica del claim in versione politically correct, la dichiarazione di estraneità dell'azienda che ha scaricato tutto sull'agenzia che gestisce i Social e, non per ultimo, il direttore marketing di Melegatti che commenta "fingendosi" un qualsiasi utente lodando l'azienda per aver ammesso lo sbaglio. Ecco, è più questo l'epic fail per me rispetto all'immagine iniziale! Che poi, diciamocelo fuori dai denti: un'azienda omofoba non fa il panettone con il bel faccione di Scanu sulla scatola.. Quindi io ci credo all'ingenuità del copy originale, alla frase da "diario ai tempi delle scuole medie" (ne hanno comunque fatte altre, simili, in questi mesi) e, sarà pure il mio carattere, ma non mi sarei mai sognata di ATTACCARE senza se e senza ma l'azienda con alcune frasi che ho letto tra i commenti. 


Perchè secondo me qui ormai non dovrebbero più essere gli epic fail il problema, ma la gente che lancia minacce di morte, parolacce senza fine e si professa paladina del buon gusto in modo pubblico su Facebook. La stessa gente che poi se va al supermercato e trova il Melegatti in offerta, lo compra e lo porta alla nonna come buone feste! La gente che deve farsi vedere "bella e brava", che segue la massa senza pensare con la propria testa ma solo per cavalcare l'onda. Ecco, a me questa cosa fa paura. Facebook nelle mani di questa gente è uno strumento di distruzione di massa. Io ne sono sicura, arriverà un giorno in cui Mark (Zuckerberg) si accorgerà delle cazzate che succedono sul suo Social Network, degli attacchi mirati alle aziende, della gente che si scambia minacce e denunce in pubblico e dirà: "Maria, chiudi tutto!".


La conferma di questo mio pensiero ce l'ho avuta i giorni scorsi con il caso "Calendario dell'Avvento" di Lindt dal tema "Mille e una notte": attacco puro e senza freni per alcune immagini di edifici che per struttura architettonica richiamano le moschee islamiche. È stato il festival del: "avete islamizzato il Natale", "non condivido il vostro ciocco-islam", "con tutti i morti di Parigi fate queste cose", "non mangerò più Lindt". A parte che questa gente è sempre quella che poi trova i Lindor all'Esselunga scontati e li regala al collega in ufficio come buone feste, ma ragazzi: #StiamoScherzando? 

Sarà che io c'ho visto un castello alla Aladdin e non una moschea (chiedo ufficialmente alla Rai di passarlo durante le feste di Natale, grazie), che la copertina a me richiama davvero "Le mille e una notte" e non segni dell'Islam come minaretti e mezzelune ma sapete cosa mi è piaciuto di più di questa storia? Le risposte di quel povero community manager che non dormirà da giorni (e mai più lo farà in modo tranquillo) che con SANTA pazienza ha risposto a tutti, in modo gentile e pacato. È vero che è il nostro lavoro ma lasciatevelo dire da una che s'è trovata con attacchi ben minori: a volte un :"non hai niente di meglio da fare che commentare il mio post" c'hai proprio voglia di scriverlo! 


Qui la gestione della crisi è stata eccellente, da manuale.. Tant'è che anche i commenti sono cambiati con il passare dei giorni: dall'odio e la minaccia di diventare tutti magri per l'auto-privazione da cioccolato siamo passati alla solidarietà per l'azienda, per chi la gestisce e agli attacchi contro i bigotti che hanno voluto creare la polemica in modo stitico, giusto perché ne parlavano tutti. Ecco, adesso faccio la complottista: chi c'era davvero dietro questo attacco? Secondo me stati i Maîtres Chocolatiers Lindt per le pubblicità che li costringono a fare! Ma non lo sapremo mai..


Complimenti comunque a Lindt, Buona fortuna a Melegatti (perché imparino qualcosa da questa storia) e Auguri a tutti voi che mi leggete. Vi auguro (se già non lo siete) di diventare persone più consapevoli dell'uso dei Social e di non entrare nel gruppo dei "commentatori compulsivi di Facebook". Fatelo per il bene dell'umanità.. E per la mia sanità mentale. 
E sappiate che se vi becco vi cancello dalle amicizie! ;-)


(UpDate) Non fai in tempo a scrivere un articolo (sabato) che arriva l'ennesimo Case History da analizzare: Eni vs Report ovvero l'uso di Twitter e della diretta per rispondere ad una trasmissione Tv che ti sta attaccando in diretta nazionale. E così c'è un altro Community Manager/Responsabile dell'Ufficio Stampa che ha perso il sonno, almeno 100 anni di vita e non vede l'ora di andare in vacanza. Chapeau ad Eni comunque, è riuscito dove Moncler lo scorso anno non ce l'ha fatta.. ve lo ricordate vero? ;-)


2 commenti:

  1. Ciao Federica, ottimo articolo, per quanto riguarda melegatti però, un ufficio comunicazione serio se fa uno slogan del genere non può non capire che susciterà proteste tra gli omosessuali, quindi secondo me o lo fai apposta per creare clamore, o non lo fai proprio... se veramente non l'avevano previsto si meritano i fischi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Secondo me spesso la componente "ingenuità" ha rilevanza.. non si aspettavano questo attacco e non l'hanno fatto apposta altrimenti l'avrebbero gestita meglio. Cmq si, rimane di base che non dovrebbe succedere.. soprattutto su certi temi d'interesse come la parità dei generi. Grazie per aver lasciato il tuo commento! Buona giornata!

      Elimina