martedì 26 aprile 2016

Stai comprando un servizio.. non me!


Quando comprate un servizio di consulenza/gestione di Social Media Marketing non state comprando un Social Media Manager ma il suo lavoro. Sembra stupido doverlo precisare ma ultimamente, per esperienza mia e dalla condivisione con altre colleghe, sembra non essere chiara questa distinzione.

Il Social Media Manager è colui che prende in carico i vostri canali Social per dargli una nuova strategia, una via da seguire, un'impostazione senza la quale i Social Network sono pressoché inutili o poco funzionali. È colui che studia il target, che decide il piano editoriale e stende l'agenda, che programma le uscite, pianifica ogni cosa e, se richiesto, gestisce al posto dell'azienda quello che ormai è il Social Customer Care ovvero l'interazione con i Fan sulle pagine.


Ma ricordate che il Social Media Manager è una PERSONA innanzitutto. Non è un robot ne il computer che fa tutto al posto vostro. Ha due mani, una testa, mille cose da fare, tanti clienti ma soprattutto ha un orario di lavoro (per quanto per molti sia vicino alle 12 ore giornaliere!) che, come tutti, va rispettato.

Perchè io non mi metterei mai a chiamare le persone dopo le 20, non mi permetterei mai di disturbare nei weekend ne pretenderei una risposta entro le 9 ad un mio WhatsApp scritto alle 3 la mattina. No, io reputo importante il lavoro di tutti! Sono quella che per principio non va al supermercato la domenica (anche se mi sarebbe più comodo) perché penso a quelle povere commesse costrette a rinunciare alla famiglia nell'unico giorno in cui solitamente tutti sono a casa: abbiamo sempre mangiato tutti anche quanto l'Esselunga la domenica era chiusa, vi ricordate?


Il lavoro, di chiunque, va rispettato. E nel mio caso, nel caso di ogni Social Media Manager che si trova a dover comunque controllare le proprie pagine anche nei weekend almeno un paio di volte al giorno per controllare che sia tutto ok e, se costretto, ad intervenire in caso di problemi, il rispetto è dovuto! Perché io il mio lavoro lo amo, lo faccio perchè ci credo e voglio che sia rispettato il mio impegno, il mio tempo, la mia dedizione!

E a chi contesta/contesterà con la classica frase "ti pago per farlo" ribadisco: avete comprato un servizio, non me. Ed aggiungo: le clausole rescissorie le inserisco nei contratti per un motivo... senza rispetto preferisco morire di fame! ;-)