lunedì 26 giugno 2017

Web Marketing Festival - Rimini 23-24 Giugno 2017

Rientrata da Rimini dopo una due giorni super intensa ecco il mio personale bilancio del Web Marketing Festival 2017!
Sono stati due giorni davvero intensi, con speech nelle sale tematiche davvero interessanti e piene di spunti pratici (a parte quelli di fbadv che non mi hanno soddisfatto). Un plauso all'organizzazione per l'accreditamento (il più veloce della storia) e per aver saputo gestire ritardi e gente incazzata per le sale chiuse dovute alla grande affluenza. Una tirata d'orecchi sul programma in plenaria, poco apprezzato dai più, che ha solo comportato ritardi e niente di più (a parte la parte di journalism sulle fake news di cui si era però già parlato in uno speech il giorno prima in una sala dedicata).
Il #wmf17 è stata l'occasione di incontrare gente, anche nuova, e aziende da seguire e con cui magari far collaborare qualche cliente. Una due giorni di formazione che sicuramente mi vedrà presente anche il prossimo anno! 

#WebMarketingFestival #TheDayAfter
Materiale ne abbiamo portato a casa? Direi di si! 
Ora il prossimo evento in agenda è a Ottobre per il Mashable Social Media Day + Digital Innovatio Day, a cui i più sanno sono molto legata essendo il terzo anno che vi collaboro e che sono sicura sarà ancora più bello e appagante! Quindi vi aspetto a Milano! 😍






giovedì 8 giugno 2017

Ma è davvero tutta COLPA dei SOCIAL?

Si sente spesso dire, soprattutto negli ultimi anni, che i SOCIAL sono i principali responsabili dell'aumento dell'odio che sta dilagando nella nostra società.
Ogni giorno, su Facebook in primis, assistiamo al "gioco" degli haters che come principale passatempo della giornata hanno l'attaccare, a testa bassa, tutto e tutti, lanciando cattiverie gratuite, insulti, minacce di morte per la maggior parte delle volte a persone che non conoscono. Così, per il solo gusto di farlo.

Spesso sono persone che, all'apparenza, hanno una vita più che normale: impiegati, magari anche quadri, persone con una laurea, genitori: i classici vicini di casa "a modo" che ci salutano sul pianerottolo con tanta gentilezza e che, una volta chiusa la porta, diventano bestie, incivili.

Ma è davvero tutta colpa dei social questo dilagare di cattiverie? No, io penso che i social siano solo diventati il mezzo per manifestare questi sentimenti d'odio una tempo repressi dentro le mura di casa o espressi solo con gli amici al bar. Ma quello che genera questo odio viene da un'altra parte: dalla realtà di tutti i giorni, amplificata dalla tv.
Si, sto proprio dicendo che per me è la tv che genera quest'odio ormai fuori controllo. Ogni fatto di cronaca non viene più commentato con il proprio consorte a tavola ma su Facebook. Ogni trasmissione televisiva non viene più valutata con il marito mezzo addormentato accanto a noi sul divano ma su Twitter. Ogni fotografia di amici (e non), parenti e perchè no, di celeb, non viene più sbeffeggiata con le amiche a colazione ma su Instagram.

I fatti accaduti a Torino sabato sera hanno visto milioni di persone alternare prima sentimenti di sdegno per l'accaduto e sostegno per le vittime ma subito dopo, tempo un paio di ore, è diventato odio verso un ragazzo mostrato in tv come il responsabile del panico generatosi (per poi essere scagionato con nemmeno troppe scuse) e infine è diventato un attacco verso l'amministrazione cittadina per la mancanza di organizzazione e controlli. Questi sentimenti però ce li ha suggeriti la tv, di ora in ora, man mano le storie arrivavano da quella maledetta piazza. Si è data la colpa anche alle bottiglie di vetro gettate a terra dalle stesse persone in piazza che si sono spaventate probabilmente per un rumore del tutto normale ma generatosi in un periodo storico in cui c'è da avere paura a camminare sui ponti di Londra o ad andare ad un concerto.
Se non bastasse la cronaca a darci ogni giorno qualcuno da odiare, Toto Riina e la povera mamma che ha dimenticato la figlia in auto sono solo gli ultimi casi, la tv ha pensato bene di crearseli da sola i casi. Da qui la nascita di sempre più programmi in cui la gente compete: in cucina, su un palco, su una pista da ballo, su un'isola, in una casa piena di telecamere, ad un matrimonio.

Ma l'ultima frontiera di questi format l'ho visto proprio ieri sera su Sky dove 4 mamme erano chiamate a spiarsi l'un l'altra per giudicare i comportamenti nel gestire la famiglia e i figli. La fine del mondo! Perché sentire dare della "viziata" ad una bambina di 5 anni che ha troppi capispalla e mollettine oppure "incoerente" una mamma chi da' da mangiare il salame alla propria figlia e poi la porta a vedere gli animali in fattoria per me è l'apice della follia. E questi sono solo due commenti sentiti nella puntata, non ho voluto andare su Twitter a leggere quello che si diceva perché avrei rischiato di eliminare l'account!
Tutti questi programmi vengono fatti in primis per chi li guarda da casa e per generare negli spettatori un commento che s'invita a più riprese a scrivere sui social con tanto di hashtag dedicato. Ma a che pro? Cosi, giusto per parlarne e sparare m***a su questo e quell'altro personaggio, giusto per fomentare l'odio verso qualcuno che non conosciamo a sostegno di qualcun'altro, che però ci sta già più simpatico. Solo che la gente ormai c'ha preso gusto e quindi commenta e diventa cattiva per TUTTO quello che vede in tv perché ormai si sente in dovere di commentare e dire la sua su tutto.

Da qui le cattiverie sulla povera Vanessa Incontrada durante i WindMusicAward per i kiletti di troppo. Ma c***o ve ne frega se ha messo su 10kg? Li avere messi su voi? Sta davvero cosi male? Per me oltre che sempre bella è sembrata pure felice! Perché noi grassi viviamo meglio di voi magri che dovete contare le calorie. ;-)
Tutto questo per dire che non è TUTTA COLPA DEI SOCIAL! La gente cattiva lo è sempre stata, solo che non aveva la possibilità di nascondersi dietro ad una tastiera per dirlo a tutto il mondo prendendo il coraggio proprio dall'essere davanti ad uno schermo e non alla persona interessata. Selvaggia Lucarelli ha coniato il termine "Leoni da tastiera" e io le darei il cartellino da giornalista solo per questo.

Perdonate il lungo sfogo ma io che solitamente preferisco di gran lunga le serie tv ai reality e che sto snobbando sempre più i tg proprio per il modo ormai sconsiderato che hanno di dare notizie che nascono "dal sentito dire", senza preoccuparsi minimamente di verificarle (ma solo per essere i primi a darle), sono davvero stanca di sentire dire che è tutta colpa di Facebook!
Non ho una soluzione al problema, ma penso che bisognerebbe iniziare a insegnare alla gente che le parole, anche se dette su Facebook, hanno un valore, spesso anche legale. Ma ho una speranza (lasciatemi sognare) che la gente capisca che NON È NECESSARIO DIRE LA PROPRIA OPINIONE SU OGNI CAGATA CHE SUCCEDE E CHE SI VEDE IN TV. 

Ecco, facciamo che come, quando si è ubriachi non si mandano sms agli ex, quando non sappiamo come schierarci non lo facciamo, o per lo meno aspettiamo di capire come stanno davvero le cose prima di farlo. :)