giovedì 8 giugno 2017

Ma è davvero tutta COLPA dei SOCIAL?

Si sente spesso dire, soprattutto negli ultimi anni, che i SOCIAL sono i principali responsabili dell'aumento dell'odio che sta dilagando nella nostra società.
Ogni giorno, su Facebook in primis, assistiamo al "gioco" degli haters che come principale passatempo della giornata hanno l'attaccare, a testa bassa, tutto e tutti, lanciando cattiverie gratuite, insulti, minacce di morte per la maggior parte delle volte a persone che non conoscono. Così, per il solo gusto di farlo.

Spesso sono persone che, all'apparenza, hanno una vita più che normale: impiegati, magari anche quadri, persone con una laurea, genitori: i classici vicini di casa "a modo" che ci salutano sul pianerottolo con tanta gentilezza e che, una volta chiusa la porta, diventano bestie, incivili.

Ma è davvero tutta colpa dei social questo dilagare di cattiverie? No, io penso che i social siano solo diventati il mezzo per manifestare questi sentimenti d'odio una tempo repressi dentro le mura di casa o espressi solo con gli amici al bar. Ma quello che genera questo odio viene da un'altra parte: dalla realtà di tutti i giorni, amplificata dalla tv.
Si, sto proprio dicendo che per me è la tv che genera quest'odio ormai fuori controllo. Ogni fatto di cronaca non viene più commentato con il proprio consorte a tavola ma su Facebook. Ogni trasmissione televisiva non viene più valutata con il marito mezzo addormentato accanto a noi sul divano ma su Twitter. Ogni fotografia di amici (e non), parenti e perchè no, di celeb, non viene più sbeffeggiata con le amiche a colazione ma su Instagram.

I fatti accaduti a Torino sabato sera hanno visto milioni di persone alternare prima sentimenti di sdegno per l'accaduto e sostegno per le vittime ma subito dopo, tempo un paio di ore, è diventato odio verso un ragazzo mostrato in tv come il responsabile del panico generatosi (per poi essere scagionato con nemmeno troppe scuse) e infine è diventato un attacco verso l'amministrazione cittadina per la mancanza di organizzazione e controlli. Questi sentimenti però ce li ha suggeriti la tv, di ora in ora, man mano le storie arrivavano da quella maledetta piazza. Si è data la colpa anche alle bottiglie di vetro gettate a terra dalle stesse persone in piazza che si sono spaventate probabilmente per un rumore del tutto normale ma generatosi in un periodo storico in cui c'è da avere paura a camminare sui ponti di Londra o ad andare ad un concerto.
Se non bastasse la cronaca a darci ogni giorno qualcuno da odiare, Toto Riina e la povera mamma che ha dimenticato la figlia in auto sono solo gli ultimi casi, la tv ha pensato bene di crearseli da sola i casi. Da qui la nascita di sempre più programmi in cui la gente compete: in cucina, su un palco, su una pista da ballo, su un'isola, in una casa piena di telecamere, ad un matrimonio.

Ma l'ultima frontiera di questi format l'ho visto proprio ieri sera su Sky dove 4 mamme erano chiamate a spiarsi l'un l'altra per giudicare i comportamenti nel gestire la famiglia e i figli. La fine del mondo! Perché sentire dare della "viziata" ad una bambina di 5 anni che ha troppi capispalla e mollettine oppure "incoerente" una mamma chi da' da mangiare il salame alla propria figlia e poi la porta a vedere gli animali in fattoria per me è l'apice della follia. E questi sono solo due commenti sentiti nella puntata, non ho voluto andare su Twitter a leggere quello che si diceva perché avrei rischiato di eliminare l'account!
Tutti questi programmi vengono fatti in primis per chi li guarda da casa e per generare negli spettatori un commento che s'invita a più riprese a scrivere sui social con tanto di hashtag dedicato. Ma a che pro? Cosi, giusto per parlarne e sparare m***a su questo e quell'altro personaggio, giusto per fomentare l'odio verso qualcuno che non conosciamo a sostegno di qualcun'altro, che però ci sta già più simpatico. Solo che la gente ormai c'ha preso gusto e quindi commenta e diventa cattiva per TUTTO quello che vede in tv perché ormai si sente in dovere di commentare e dire la sua su tutto.

Da qui le cattiverie sulla povera Vanessa Incontrada durante i WindMusicAward per i kiletti di troppo. Ma c***o ve ne frega se ha messo su 10kg? Li avere messi su voi? Sta davvero cosi male? Per me oltre che sempre bella è sembrata pure felice! Perché noi grassi viviamo meglio di voi magri che dovete contare le calorie. ;-)
Tutto questo per dire che non è TUTTA COLPA DEI SOCIAL! La gente cattiva lo è sempre stata, solo che non aveva la possibilità di nascondersi dietro ad una tastiera per dirlo a tutto il mondo prendendo il coraggio proprio dall'essere davanti ad uno schermo e non alla persona interessata. Selvaggia Lucarelli ha coniato il termine "Leoni da tastiera" e io le darei il cartellino da giornalista solo per questo.

Perdonate il lungo sfogo ma io che solitamente preferisco di gran lunga le serie tv ai reality e che sto snobbando sempre più i tg proprio per il modo ormai sconsiderato che hanno di dare notizie che nascono "dal sentito dire", senza preoccuparsi minimamente di verificarle (ma solo per essere i primi a darle), sono davvero stanca di sentire dire che è tutta colpa di Facebook!
Non ho una soluzione al problema, ma penso che bisognerebbe iniziare a insegnare alla gente che le parole, anche se dette su Facebook, hanno un valore, spesso anche legale. Ma ho una speranza (lasciatemi sognare) che la gente capisca che NON È NECESSARIO DIRE LA PROPRIA OPINIONE SU OGNI CAGATA CHE SUCCEDE E CHE SI VEDE IN TV. 

Ecco, facciamo che come, quando si è ubriachi non si mandano sms agli ex, quando non sappiamo come schierarci non lo facciamo, o per lo meno aspettiamo di capire come stanno davvero le cose prima di farlo. :)


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