venerdì 2 marzo 2018

Decalogo (semiserio) per Blogger e Influencer

Che questo sia l'anno degli INFLUENCER (e dell'influenza 😉) l'ho capito quando sono arrivata a 300 richieste di collaborazioni in 2 mesi per una piccola azienda mia cliente, a fronte delle 400 totali ricevute in tutto lo scorso anno.
Leggo tutti i giorni queste richieste e almeno 10 volte al giorno mi capita di esclamare: "Ma come si fa a mandare un'email così?". Io posso capire che questo ruolo di Influencer/Blogger per tante sia un nuovo mondo e che non c'è una scuola che gli insegna a diventarlo ma a volte è proprio il buon senso, e l'educazione, a mancare in queste e-mail.
Per questo mi rivolgo proprio a voi, mie care blogger, con un decalogo (semi-serio) su cosa dovreste (o non dovreste) scrivere in un'email di presentazione ad un'azienda per proporre una collaborazione.

  1. BUONGIORNO. Si, purtroppo iniziamo dalle base, e cioè l'educazione. Iniziate sempre un'email con Buongiorno/Buonasera, e non azzardatevi a scrivere CIAO perchè state scrivendo ad un'azienda, e non alla vostra migliore amica. 😞
  2. NOME E COGNOME. Si, anche queste sono le basi ma purtroppo mi tocca farlo. Sto leggendo sempre più email che dicono semplicemente "Ciao, collaboriamo?". Ma chi sei? 😤 Perchè non me lo dici? Sei nel programma protezione testimoni su Instagram? Presentatevi, su dai, fate le brave! 😏
  3. ACCOUNT. Ed eccoci ad un'altra cosa per me fondamentale ma a quanto pare non per voi: mettete i vostri account in queste benedette email e non costringetemi a scrivervi per chiedervelo! 😡 Se ti stai proponendo per una collaborazione e non mi segnali quali sono i tuoi profili io come faccio a valutarti? Guardo nella sfera di cristallo? No, non posso, quindi inserisci questi benedetti link (meglio se cliccabili) e risparmiami una email. 😐
  4. INDIRIZZO. In questo caso è un NO. Non voglio vedere il tuo indirizzo nella prima email che mi mandi. Perchè? Perchè sono dati sensibili.. tu sai cosa sono vero i dati sensibili? La privacy? Ne hai mai sentito parlare? Ecco, te lo dico io. Mancare email con il tuo indirizzo di casa a chiunque ti salti in mente, senza che te lo chiedano, non è mai una buona idea. Soprattutto se sei una ragazzina di 15/16 anni, lo è ancora meno. Purtroppo non sai a chi stai scrivendo, è un brutto mondo e prima te ne rendi conti meglio è. 😤
  5. NO COPIA/INCOLLA. Ammettiamo: il copia/incolla lo usiamo (e abusiamo) tutti. Io per prima faccio mea culpa. Ma qui stiamo parlando di te e io non voglio leggere un'email in cui mi racconti delle tue 6mila passioni giusto perchè così la mandi a tutti e non ti devi nemmeno preoccupare di modificarla. 😲 Personalizzala un minimo! 
  6. INGLESE, ANCHE NO. Ma perchè mandate le email in inglese? Fa figo? No perchè non vedo altro motivo. Tu sei italiana, l'azienda a cui scrivi è italiana, allora perchè cavolo mi scrivi in inglese? Cosa ti spinge a farlo? 😡😯 E purtroppo questo succede sempre più quindi da qualche parte qualcuno vi ha consigliato di usare l'inglese per elevare la vostra candidatura. Ecco, io vi dico che vi odio a priori quando ricevo queste email in inglese (o bilingue, ma qui torniamo al copia/incolla). 😎
  7. FOTO. Anche qui è un NO netto. Non voglio vedere la tua foto in costume da bagno a fondo email, come firma. Perchè? Perchè non è un casting, e non è perchè sei bella, o magra, che ti sceglierò. 🙈
  8. "ASPIRANTE". Ecco un'altra bella cosa che leggo in queste email: la parola "aspirante". Le mail solitamente sono dell'ordine "Ciao, sono un'aspirante influencer/blogger e mi piacerebbe lavorare con voi". Ecco, ti sei già tagliata le gambe da sola.. ma perchè lo fai? Basterebbe dire che ti sei decisa a intraprendere questa carriera/lavoro da poco e che hai grandi aspirazioni/aspettative per il futuro.. non suona meglio? 😉
  9. K. K=mille. Slang che va molto di moda. Ma ti assicuro che da leggere, in una mail di presentazione (sempre più spesso già nell'oggetto della mail) non è bello. Innanzitutto vantare i tuoi millemila follower non ti servirà (almeno per quanto mi riguarda) ad essere scelta a priori. È vero che un account con tanti follower fa gola, ma vi assicuro che un ufficio stampa serio non guarda solo quello, fatevene una ragione.
  10. NO TEST! Non scrivete "Vorrei testare i vostri prodotti!". Non siete delle cavie umane! I prodotti sono già stati testati (sul serio però!). State attente alle parole che usate! Voi i prodotti li volete PROVARE, non TESTARE! È diverso, ve lo assicuro!
E quindi, cosa scrivere in queste benedette email? Il PERCHÈ!

Perchè scegliere voi per una collaborazione in mezzo alle altre mille richieste ricevute! Solo così potrete riuscire ad emergere. Ma non con le banalità, con i fatti! Come?
Ne parliamo la prossima volta, che adesso devo correre a rispondere alle vostre email!

TO BE CONTINUED 😏

5 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie Anna! Tu ci hai scritto un libro, che dovrebbero leggere tutte prima di iniviare questa professione! :-)

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  2. Mail con le K? Davvero?! Aiuto... Il post è bello ma sinceramente sono rimasta basita: questi 10 punti non sono tecnicismi ma educazione e buon senso! Sono quasi senza parole!

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  3. Quella dell'inglese me la chiedo spesso anche io, mi capita che mi arrivino mail con cv in inglese nonostante io sia italiana, l'azienda per cui lavoro idem e gli annunci li mettiamo assolutamente in italiano...

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    1. Il problema è che sono sempre di più queste email in inglese.. e sono TUTTE di blogger italiane! Non me ne capacito proprio.. farò un sondaggio su Instagram un giorno! ;-)

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